Anna Barbara - Luca Molinari - Frigoriferi Milanesi
 

Anna Barbara si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1993. Durante i suoi studi trascorre dei periodi di lavoro e ricerca in Francia, presso lo studio Jean-Pierre Buffi (1988) e Ateliers de maîtrise d’oeuvre urbaine di Cergy-Pontoise (1989).

Nel 1993 è tra le fondatrici di Estia che diventa E123 nel 1998.

Dal 1998 al 2001 ha vissuto tra l’Italia e l’Asia dove è stata visiting professor nelle Facoltà di Architettura, Design e Interni della Kookmin University, al Techno Brain Master 21 (Seoul, Corea del Sud) e consulente per il Ministero del Commercio della Corea del Sud.

Nel 2000 riceve la Borsa della Canon Foundation e svolge la ricerca, Sensescapes and Architecture presso la Facoltà di Architettura e Town Planning della Hosei University (Tokyo) sotto la guida del prof. Hidenobu Jinnai.

Nel 2000 partecipa con il gruppo E123 alla Biennale di Architettura di Bangkok a cura di Rachaporn Choochuey, City of Water e progetta con il gruppo interdisciplinare Brigata Tognazzi PC House, nel quartiere Mukojima di Tokyo, che nel 2001 riceve la Menzione Speciale del Premio Borromini per l’architettura.

Dal 2000 al 2006 è stata professore di Progettazione Sensoriale presso l’Università dell’Immagine a Milano e, dal 2001 al 2006, docente di Sensorial Design presso la Facoltà di Design del Politecnico di Milano.

Nel 2002 partecipa con la Brigata Tognazzi alla Biennale Internazionale Arte Giovane (BIG) di Torino con il progetto Dumia, luogo interreligioso itinerante esposto successivamente anche a Milano.

Nel 2003 fonda LAB_designwithsenses, con cui fino al 2008 svolge attività di progettazione e consulenza strategica nel design in collaborazione con Trinity Co. Ltd di Tokyo.

Dal 2006 è stata direttrice della Scuola di Fashion Design e direttrice della Laurea Specialistica in Textile Design presso NABA (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano.

Dal 2000 è consulente per aziende internazionali nel settore del design e dell’architettura d’interni in Giappone, Corea del Sud, Francia, Stati Uniti, Brasile, Emirati Arabi, Giordania, Germania, ecc.

Nel 2010 espone l’opera Kairos e Cronos nel Padiglione Italia, durante la XII Mostra Internazionale di Architettura, Biennale di Architettura di Venezia.

È autrice di, Storie di Architettura attraverso i sensi (Bruno Mondadori, 2000; Postmedia Books, 2011), Architetture Invisibili (Skira, 2006) e Sensi, tempo e architettura (Postmedia Books, 2012).

Dal 2000 è visiting professor presso numerose università internazionali e membro di giurie internazionali di concorsi di architettura e design.

Dal 2008 è ricercatrice della Facoltà di Architettura e Società del Politecnico di Milano presso il Polo di Piacenza.


Luca Molinari si laurea presso la Facoltà di Architettura di Milano nel 1992 dopo un periodo di lavoro e studio trascorso presso la Facoltà di Architettura TU Delft in Olanda (1989) e l’ETSAB di Barcellona (1990-92). Nel 2008 consegue un PhD in Storia e Teoria dell’Architettura presso la Facoltà di Architettura TU Delft (NL) con la tesi, Continuità: a response to identity crises. Ernesto Nathan Rogers and Italian architectural culture after 1945.

È Professore Associato di Storia dell’Architettura Contemporanea presso la Seconda Facoltà di Architettura “Luigi Vanvitelli”, Napoli.

Ha tenuto workshop e conferenze presso numerose facoltà di architettura italiane e straniere ed è stato guest professor presso l’Accademia di Belle Arti, Facoltà di Architettura di Guang-Zhou (Cina) nel 2004.

Ha collaborato e collabora con numerose riviste italiane e straniere tra cui:
2G, A+U, Abitare, Archis, Area, BETONART, Costruire, Domus, Idem, Il Disegno di Architettura
Il Progetto, L’architecture d’aujourd’hui, Lotus, Ottagono, Progetti e Concorsi / Sole 24 ore, The Plan, Vanity Fair.

Negli ultimi anni è stato incaricato per allestimenti e la curatela di eventi legati al mondo dell’architettura contemporanea tra cui:
Le forme del cibo (con Susanna Ravelli, Opos, Milano, 1996); Stalker (Opos, Milano, 1996); Santiago Calatrava. Work in Progress (Triennale di Milano, 1998-99); Effetti Collaterali (Triennale di Milano, 2002); Medaglia d’oro per l’architettura italiana (Triennale di Milano; Castel dell’Ovo, Napoli; Auditorium di Roma; URA Singapore e Guang-Zhou, 2004-05); Piero Portaluppi (Triennale di Milano, 2004); Antinapoli (con Cherubino Gambardella, Vincenzo Trione, Francesco Jodice e Fabrizia Ippolito, Napoli, 2005); 20.06. Annali dell’architettura (Palazzo Reale, Napoli, 2006); 20.07 Annali dell’architettura (Palazzo Reale, Napoli, 2007); Sustainab.Italy. An overview on contemporary Italian architecture (con Alessandro D’Onofrio nell’ambito di, London Festival of Architecture, Istituto Italiano di Cultura, Londra, 2008; Singapore Design Week, 2009); Check-in-architecture (Congresso UIA, Torino; Biennale di Architettura, Venezia, 2008); Dreaming Milano (Spazio Martini, Milano, 2009); 12xMilano (Urban Center, Milano, 2009); Environments and Counter Environments. Italy: The New Domestic Landscape MoMA, 1972 (con Peter T. Lang e Mark Wasiuta; Arthur Ross Gallery, New York, 2009; Swiss Architecture Museum, Basilea, 2010, Disseny Hub Barcelona, 2010-11; The Swedish Museum of Architecture, Stoccolma, 2011).

Dal 1995 è responsabile editoriale per il settore Architettura e Design della casa editrice Skira.

Tra il 2000 e il 2003 si occupa della direzione scientifica del “Progetto Portaluppi” per conto della Fondazione Portaluppi, Milano.

Tra il 2001 e il 2004 è responsabile scientifico per l’architettura e l’urbanistica della Triennale di Milano e membro del comitato scientifico per cui, tra l’altro, ha ideato e curato la prima edizione della Medaglia d’Oro all’Architettura Italiana (2003) e la prima edizione della Festa per l’Architettura (2004).

Tra il 2007 e il 2008 è consigliere culturale alla presidenza italiana UIA per il 23° Congresso internazionale UIA, Torino.
Dal 2007 è responsabile scientifico e curatore, insieme a Simona Galateo, del programma espositivo annuale della galleria milanese SpazioFMG per l’Architettura Contemporanea in Via Bergognone 27 a Milano. Nello stesso anno fonda e dirige la rivista annuale The Skira Yearbook of World Architecture 2007-2008 coadiuvata dal blog www.yskira.com che dal 2010 diventa, www.ymag.it.

Nominato curatore del Padiglione Italiano alla 12 Mostra Internazionale di Architettura, Biennale di Venezia 2010, presenta la mostra, AILATI. Riflessi dal futuro (26 agosto - 21 novembre 2010).

Dal 2011 tiene un suo blog sul giornale in rete il Post diretto da Luca Sofri

Ha pubblicato i volumi:
Barcellona: architetture e spazi urbani 1975-1992 (con Mario Fosso, Città Studi Editore, Milano, 1993); Il grande libro di Laus (con Mario Fosso, Galeatica Editrice, Lodi, 1995); Santiago Calatrava (Skira, Milano-Ginevra, 1998); Atlante. Tendenze dell’architettura nordamericana. Gli anni (Skira, Milano-Ginevra, 2001); Massimiliano Fuksas. Opere e progetti 1970-2005 (Skira, Milano-Ginevra, 2005); Reggio Emilia. Scenari di qualità urbana (Skira, Milano-Ginevra, 2007); Continuità: a response to identity crises. Ernesto Nathan Rogers and Italian architecture culture after 1945 (TU Delft, 2008); Tadao Ando. Musei (Skira, Milano-Ginevra, 2009); 9 architetti per 9 paesaggi italiani (Il Sole 24 ore, Milano 2009).

Ha curato la ristampa dei libri di Ernesto Nathan Rogers, Esperienza dell’architettura (Skira, Milano-Ginevra, 1996) e Lettere di Ernesto ad Ernesto e viceversa (Archinto, Milano, 2000) e inoltre: Effetti collaterali (Silvana Editoriale, Milano, 2002); La medaglia d’oro per l’architettura italiana (Bologna, 2003); Piero Portaluppi. Linea errante nell’architettura moderna (con Fondazione Portaluppi, Skira, Milano-Ginevra 2003); The Italian Legacy in Washington DC (Skira, Milano-Ginevra, 2007); Studio Valle. 50 anni di architettura (con Pippo Ciorra, Skira, Milano, 2007); Sustainab.Italy. An overview of Contemporary Italian architetcure (con Alessandro D’Onofrio, Gangemi editore, Roma, 2008); Piuarch. Works and projects (con Simona Galateo, Skira, Milano, 2010); Gio Ponti e il Corriere della Sera. 1930-1963 (con Cecilia Rostagni, Fondazione Corriere della Sera, Milano, 2011).

Ha ricevuto dalla X Biennale di Architettura di Venezia il Premio Ernesto Nathan Rogers per la critica e la comunicazione d’architettura (2006) e il Jean Tschumi UIA Prize per la critica architettonica (2008).


I FRIGORIFERI MILANESI nascono nel 1899 come fabbrica del ghiaccio e magazzini per la conservazione delle derrate alimentari tra i più grandi d’Europa. Con il boom economico e l’avvento degli elettrodomestici, i Frigoriferi custodiranno, pellicce, tappeti e oggetti preziosi.

Nel 1923, all’interno del complesso industriale dei Frigoriferi Milanesi, continuando la vocazione del “freddo” ma con una nuova funzione, viene inaugurato il Palazzo del Ghiaccio, splendido edificio in stile Liberty caratterizzato da un’imponente copertura in ferro, legno e vetro. Il Palazzo diventerà la pista di pattinaggio coperta più grande nell’Europa di inizio secolo.
Danneggiato dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il Palazzo del Ghiaccio ha riaperto al pubblico dopo il conflitto, rimanendo attivo fino al 2002 e ospitando, in ottant’anni di attività, appuntamenti sportivi agonistici - non solo su ghiaccio – e memorabili concerti.

Un importante restauro (2003-2009) curato dall’agenzia di architettura 5+1AA, ha riqualificato e valorizzato gli spazi e le strutture architettoniche del complesso dei Frigoriferi Milanesi.

Il Palazzo del Ghiaccio, riaperto nel 2007, è oggi uno spazio polifunzionale adatto a ospitare le più svariate tipologie di manifestazioni artistiche, culturali, espositive ed aziendali.

I Frigoriferi Milanesi sono oggi un luogo di incontro e di scambio dedicato all’arte e alla cultura e sede di varie realtà che operano in questi settori. Tra queste:
Open Care – Servizi per l’arte, la prima realtà europea a integrare tutte le attività necessarie alla gestione, conservazione e valorizzazione delle opere d’arte; FARE, Greenpeace; Kolima Contemporary Culture; Nous – Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-costruttivista; Philo – Scuola Superiore di Pratiche Filosofiche; ROJO®artspace Milano; Slow Food, Soup Studio Designer Associati; Studio Airò-Dugnani-Perrone, Marcos y Marcos, Mentelocale.it, Epimeleia, RND lab e naturalmente, viapiranesi.